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Partite IVA 2015: i minimi spariscono ma c’è ancora tempo e spazio per le modifiche
Partite IVA 2015: i minimi spariscono ma c’è ancora tempo e spazio per le modifiche
lunedì 2 febbraio 2015
L’arrivo del nuovo anno ha portato l’introduzione di un regime delle partite IVA 2015 completamente rivoluzionato, e da molti duramente criticato. I minimi, punto forte del precedente sistema di contribuzione del lavoro autonomo, sono stati infatti soppressi e sostituiti con soglie più elevate. A differenza del Bonus mobili 2015, che ha sancito disposizioni vantaggiose per i privati, la riforma fiscale è destinata a creare forte malcontento.

In precedenza, coloro che decidevano di aprire una partita IVA, potevano avvalersi di un’aliquota dell’imposta sostitutiva del 5% fino al quinto anno di attività e, in ogni caso, fino al compimento dei 35 anni. Secondo quanto previsto dalla Legge di stabilità 2015, quest’aliquota salirà ora di ben 10 punti, arrivando pertanto al 15%, e si potrà accedere al nuovo regime agevolato solo se l’ammontare del ricavo annuo rientrerà tra 15mila e 40mila euro (variabile in base alla tipologia di attività svolta dal contribuente). Il nuovo regime non prevede inoltre limiti temporali di durata né di età.

Coloro che hanno aperto una partita IVA prima del 2015 possono continuare ad avvalersi del sistema agevolato dei minimi, fino alla scadenza dei cinque anni di attività o al compimento dei 35 anni. Stando così le cose, non sorprende che nel mese di dicembre 2014 si sia registrato un boom di aperture di partita IVA con regime dei minimi, per un incremento pari addirittura all’84%.

La nuova disciplina è stata criticata da più parti e in molti pronosticano il futuro tracollo di una fetta consistente di lavoratori autonomi, specie giovani. Lo stesso Matteo Renzi ha parlato di “autogol” con riferimento alle disposizioni in materia sancite dal suo governo, ma non ha escluso di apportare modifiche. Il premier auspica di poter presentare il quadro completo della riforma fiscale il 20 febbraio, inserendo gli opportuni emendamenti alle norme sulle partita IVA 2015.

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